UN TEST DEL DNA E LONGIVITA’

UN TEST DEL DNA E LONGIVITA’

La dieta della longevità ideata da un medico famoso è stata definita una delle più importanti scoperte scientifiche nel campo della alimentazione. Il test del dna nutrigenetico aiuta ad attuare la dieta della longivita’

 Lo studioso  ha dimostrato che è possibile curarsi con i cibi, dimostra che l’età  è la principale causa  nel contrarre tutte le malattie più gravi.

 Quindi per il dottore è fondamentale intervenire sull’invecchiamento per prevenire e le malattie. Studiando la popolazione della sua città natia ,il noto medico ha voluto conoscere l’alimentazione dei centenari ed è giunto ad una conclusione scientifica: per vivere in salute e a lungo si deve sapere cosa mangiare.

La conoscenza dei nutrienti di una alimentazione è alla base della sua teoria.

In un libro ci spiega come ridurre il grasso addominale, rigenerare e ringiovanire il nostro corpo abbattendo in modo significativo il rischio di cancro, malattie cardiovascolari, diabete e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

La dieta della Longevità è molto semplice da mettere in pratica giornalmente.

 spiega che per vivere bene e a lungo si deve scegliere con cura cosa mettere nel piatto: poche proteine e molta verdura, poca frutta e carboidrati integrali. No alla carne, solo pesce e non tutti i giorni, al massimo 2 o 3 pasti la settimana.13 ott 2016

 E’ una dieta che si avvicina a quella mediterranea, poche proteine, tanti carboidrati complessi provenienti dalle verdure, un frutto al giorno, tanti legumi e olio di oliva.

Pesce solo 2-3 volte a settimana preferibilmente acciughe, sardine, merluzzo, orate, trota, vongole, gamberi).

Molti legumi come fagioli, ceci, piselli. Devono diventare la principale fonte di proteine.

Assimilare il grasso presente nelle noci, nelle mandorle, e nell’olio extravergine d’oliva.

Consumare pane integrale .

La dieta prevede che una volta a settimana viene fatta una restrizione calorica, “si tratta di riprogrammare l’organismo in   modalità di invecchiamento più lento, ed in rigenerazione con l’attivazione delle cellule staminali. Non è un digiuno radicale né di una dieta perché non è continuativa.

www.dnasalus.it

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