Test Parodontite

Test Parodontite

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Il test genetico nella malattia parodontale è importante per:
1. lo screening nei soggetti giovani della predisposizione alla malattia parodontale, con sviluppo di migliori protocolli di prevenzione;
2. l’ottimizzazione del piano terapeutico in pazienti che hanno già sviluppato la malattia, grazie all’integrazione delle informazioni cliniche con i dati oggettivi forniti dal test;
3. la valutazione del rischio di sviluppo di parodontite per impiantite e/o di insuccesso implantare in soggetti che si sottopongono a riabilitazione impianto-protesica;
4. l’acquisizione di dati oggettivi per lo sviluppo di un piano di mantenimento parodontale ed impiantare.

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Descrizione

E’ un Test sicuro, effettuato attraverso un semplice tampone buccale e non necessita di alcuna preparazione.
Nel prezzo del test sono incluse tutte le spese di spedizione correlate alla raccolta del campione e all’esecuzione del test.
Riceverai un Pacco Anonimo, per garantire la tua Privacy. Il campione verrà analizzato dal nostro Partner, il Laboratorio di Genetica Molecolare Tecnobios prenatale Eurogenlab Srl di Bologna.

Rischi per la Salute

I rischi della malattia parodontale sono diversi e anche molto seri.

La parodontite è un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie sistemiche: ci sono oltre 100 malattie sistemiche che hanno manifestazioni orali come ad es. malattie cardiovascolari, ictus, infezioni respiratorie, cancro al pancreas, diabete e problemi nutrizionali.

Se i batteri raggiungono la circolazione del sangue, infatti, possono attaccare la parte interna del cuore e provocare l’endocardite, cioè l’infiammazione dei suoi tessuti interni. La parodontite quindi, può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

 Implicazioni importanti anche per la Gravidanza. L’infiammazione del cavo orale può infatti favorire la nascita di bambini prematuri e sottopeso, con un contributo paragonabile a quello dell’alcol e del fumo: sembrerebbe che i germi abbiamo come bersaglio la placenta, dove stimolano la produzione di sostanze infiammatorie che anticipano il travaglio.  Una probabilità di 7 volte superiore di dare alla luce un feto di basso peso.

Sintomi

I sintomi della Parodontite si posso classificare in sintomi precoci e tardivi.

I sintomi PRECOCI: (da non sottovalutare)
• Alito cattivo
• Generalmente vi è assenza di dolore
• Leggero sanguinamento delle gengive allo spazzolamento (o per altri stimoli modesti come la masticazione di cibi duri).
Sapore metallico in bocca e cambiamento di colore (rossore), consistenza (rammollimento) o forma (gonfiore) delle gengive.
I sintomi TARDIVI:
• Sanguinamento severo
• Ascessi e pus
Alitosi marcata
• Recessioni gengivali con esposizione delle radici
• Comparsa di spazi tra i denti
• Eccessiva mobilità dentale
• Dolore diffuso dei denti.

Cause

La parodontite nasce a causa dell’accumulo delle tossine batteriche dovuto al deposito di placca.

Questa infezione porta a una risposta del sistema immunitario, il quale provoca come visto prima la gengivite e dopo le tasche parodontali che portano alla perdita del dente.

FATTORI DI RISCHIO:

– Il fumo è un fattore di rischio serio; chi fuma molte sigarette regolarmente ha un rischio superiore di sviluppare le parodontiti.
– I cambiamenti ormonali femminili
– Il diabete
– Le malattie che minano il sistema immunitario come l’Aids
– I farmaci (come alcuni farmaci anti epilettici)
– Lo stress
– Una cattiva igiene orale o carenze alimentari
– I fattori genetici
– L’età avanzata

A chi è rivolto il test della Parodontite

Il test genetico nella malattia parodontale è importante per:
1. lo screening nei soggetti giovani della predisposizione alla malattia parodontale, con sviluppo di migliori protocolli di prevenzione;
2. l’ottimizzazione del piano terapeutico in pazienti che hanno già sviluppato la malattia, grazie all’integrazione delle informazioni cliniche con i dati oggettivi forniti dal test;
3. la valutazione del rischio di sviluppo di parodontite per impiantite e/o di insuccesso implantare in soggetti che si sottopongono a riabilitazione impianto-protesica;
4. l’acquisizione di dati oggettivi per lo sviluppo di un piano di mantenimento parodontale ed impiantare.

Aspetti generali della Parodontite

I denti sono gli unici tessuti mineralizzati parzialmente esposti all’ambiente esterno, e come tali offrono una superficie idonea per la formazione di una biopellicola cioè un sottile velo di batteri, proteine, glucidi e acqua che rappresenta un terreno di coltura ideale per numerose specie batteriche. Sulla biopellicola possono quindi aggregarsi svariate specie batteriche, che determinano la formazione della placca batterica la cui proliferazione porta alla formazione del tartaro, che può essere rimosso solo con un intervento di detartarasi professionale nello studio del dentista.
Per malattia parodontale (parodontite) si intende un gruppo di patologie infiammatorie che colpiscono i tessuti di supporto del dente derivanti da un accumulo di placca; all’interno di questo gruppo si distinguono generalmente due forme di malattia: la gengivite e la parodontite. La prima è un’infiammazione reversibile che si limita ai tessuti gengivali parodontali, quindi, non determina una perdita di attacco, mentre per parodontite si intende un gruppo di patologie infiammatorie che determinano l’irreversibile distruzione dei tessuti di supporto del dente. Ad oggi la parodontite è considerata una patologia multifattoriale che si origina dall’interazione di fattori genetici e ambientali come infezioni batteriche, risposta infiammatoria, fumo, età, sesso, invecchiamento e condizioni socioeconomiche precarie (Stabholz et al. 2010). Si calcola che almeno il 10-15% della popolazione ne sia affetto. La malattia parodontale è suddivisa in diverse categorie (Armitage, 1999): malattie gengivali, parodontite cronica, parodontite aggressiva, parodontite come manifestazione di patologie sistemiche, infezioni parodontali necrotizzanti.
L’infiammazione è una reazione verso agenti patogeni di qualsiasi natura che ha l’obiettivo di liberare l’organismo da ogni entità che generi danno cellulare (microorganismi, tossine, ecc.) o dagli effetti del danno stesso (cellule morte, tessuti necrotici).
Un ruolo chiave nella regolazione della catena di eventi che si verifica durante il processo infiammatorio è svolto da mediatori di natura proteica, definiti citochine. Vi sono citochine che svolgono una funzione pro-infiammatoria, cioè favoriscono e sostengono l’infiammazione, come alcuni tipi di interleuchine (IL-1, IL-6) e il Tumor Necrosis Factor-alpha (TNF-alpha), altre che svolgono una funzione anti-infiammatoria, come l’interleuchina 10 (IL-10). Nel caso in cui, a causa di un alterato meccanismo regolatorio, lo stato infiammatorio si prolunghi esso può diventare nocivo, poiché le citochine pro-infiammatorie persistenti determinano un’iperattivazione degli osteoclasti, le cellule responsabili del riassorbimento osseo, provocando una massiccia perdita di tessuto che conduce alla parodontite.

Test genetico della paradontite

Numerosi studi hanno evidenziato che nei geni codificanti le citochine vi sono polimorfismi a singolo nucleotide (SNPs), in grado di alterarne l’espressione e quindi gli effetti sul processo infiammatorio.
Nel promotore del gene del TNF-alpha vi è un polimorfismo che se presente nella variante A favorisce la produzione di TNF-alpha, aumentando il rischio di insorgenza di parodontite cronica (Ianni et al. 2013; Hu et al. 2011; Erciyas et al. 2010). Un polimorfismo nel gene dell’IL-6 è correlato ad un aumento dei livelli di interleuchina 6 e quindi, per i soggetti portatori (omozigoti GG) vi è un maggiore rischio di ammalarsi di parodontite, soprattutto nella forma aggressiva (Shao et al. 2009; Nibali et al. 2009; Moreira et al. 2007; Wohlfahrt et al. 2006; Holla et al. 2004; Trevilatto et al. 2003). Altri studi hanno dimostrato l’associazione di due polimorfismi del gene IL-1b con l’aumento del rischio di insorgenza di parodontite cronica (Wu X et al. 2014; Deng et al. 2013; Karimbux et al. 2012; Nikolopoulos et al. 2008). La deregolazione del processo infiammatorio può avvenire anche se è alterata la produzione di interleuchine anti-infiammatorie; studi caso-controllo e meta-analisi (Chambrone et al. 2014; Ianni et al. 2013; Zhong et al. 2012; Jaradat et al. 2012; Albuquerque et al. 2012; Atanasovska-Stojanovska et al. 2012; Cullinan et al. 2008) hanno evidenziato che polimorfismi nel gene IL-10 determinano una riduzione della sintesi di interleuchina 10, per cui il processo infiammatorio è persistente e aumenta il rischio di parodontite cronica.

*Ricordiamo che non potranno essere analizzati i campioni accompagnati da una modulistica assente, incompleta o incomprensibile, fino a quando non perviene al Laboratorio di biologia molecolare di Tecnobios Prenatale Eurogenlab Srl la documentazione corretta.

Informazioni aggiuntive

Sesso

bambino, donna, uomo