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Test dna intolleranze alimentari 200 alimenti rischi

Il test completo per le intolleranze

Test intolleranze 200 alimenti

Il nostro Test per le intolleranze alimentari sul DNA ha un’affidabilità pari al 100%  ed è tra i più completi esistenti.  Ordinalo ed effettualo autonomamente a casa in totale anonimato.

test intolleranze alimentari
Il test più completo sul mercato

Cos'è un'intolleranza alimentare

L’intolleranza alimentare può verificarsi quando il tuo corpo non riesce a digerire e convertire correttamente gli alimenti che mangi nei nutrienti necessari.
E’ una reazione infiammatoria cronica determinata dalla maldigestione di alcuni alimenti.
A differenza delle allergie, i sintomi non si manifestano violentemente subito dopo l’ingestione degli alimenti, ma possono insorgere col tempo.
Il numero di persone che crede di soffrire di una qualche intolleranza alimentare negli ultimi anni è aumentato drammaticamente, ma è difficile capire quante ne siano realmente colpite, in quanto in molti casi la responsabilità dei sintomi sofferti è da imputare a cause diverse.

Un’alimentazione corretta è necessaria per mantenersi in salute e per prevenire molti tipi di malattie croniche. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la cattiva alimentazione potrebbe aumentare il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete, certe forme di cancro. Una cattiva alimentazione è anche responsabile spesso di un aumento di peso o malnutrizione, di problemi di natura osteoarticolare, carenze nutrizionali ed intossicazioni dovute all’assunzione di cibi non tollerati dal nostro organismo, compromissione del metabolismo, rischio di sviluppare patologie cronico-degenerative, difficoltà ad assimilare le vitamine.

– Problemi al sistema immunitario: le scorrette abitudini alimentari portano a deficienze di alcuni micronutrienti utili a rafforzare le difese immunitarie, oltre che di macronutrienti ed energie. In questo modo la funzionalità del sistema viene compromessa, e quindi si diventa più esposti ad infezioni e malattie.
– Variazioni glicemiche: Seguire una dieta non adatta può perturbare i meccanismi che controllano i livelli dei zucchero nel sangue (glicemia), portando ad un eccesso o ad una carenza (iperglicemia o ipoglicemia).
 Grasso in eccesso, fino allo sviluppo dell’obesità e di diabete e difficoltà ad ottenere risultati durante programmi dimagranti a causa della scelta di alimenti non correttamente metabolizzati.
– Problemi di salute mentale. Secondo alcuni studi le scelte sbagliate in termini alimentari possono contribuire alla depressione a causa della deficienza di alcuni nutrienti che sono precursori di importanti neurotrasmettitori.
– Importanti traumi sportivi dovuti ad un eccessivo o errato sforzo fisico.

I sintomi di un alimentazione non corretta variano fortemente e possono essere:

– Disturbi Gastrointestinali (diarrea, stipsi, sindrome del colon irritabile, dolori addominali, vomito e nausea)
– Disturbi dell’apparato respiratorio (sinusite, asma bronchiale, bronchite ricorrente, rinite, dispnea, tosse)
– Affaticamento  e Debolezza
– Disturbi neurologici (vertigini, emicrania, cefalea, scarsa concentrazione, sonnolenza, confusione)
– Disturbi psicologici (ansia, iperattività, depressione, attacchi di fame, palpitazioni)
– Disturbi dermatologici (pallore, acne, orticaria, psoriasi, eczema, prurito, perdita di capelli)
– Problemi al ciclo mestruale
– Traumi sportivi

Il test è consigliato a chi:
– Desidera migliorare la propria dieta incrementando o diminuendo il consumo di determinati alimenti sulla base della risposta individuale ai cibi;
– Desidera conoscere l’influenza che gli alimenti esercitano sul proprio organismo in termini di metabolismo, assorbimento ed eliminazione;
– Desidera ottimizzare l’assunzione di carboidrati e grassi per ottenere una risposta più efficace alla restrizione calorica (Dieta dimagrante);
– Ha una familiarità per obesità, osteoporosi, patologie cardiovascolari e metaboliche, patologie cronico-degenerative, osteoporosi ed ipercolesterolemia, malattie neurodegenerative;
– A chiunque voglia mantenersi in buona salute prevenendo alcune patologie importanti;
– A chi vuole perdere peso in maniera efficace e duratura;
– A chi manifesta stanchezza, gonfiore, ipotonia, cefalea senza motivo apparente
– A chi pratica sport sia amatoriale che a livello agonistico per migliorare l’efficienza fisica e le prestazioni

Spesso tra i rimedi per conoscere le proprie intolleranze alimentari c’è chi consiglia l’ormai vecchio e alquanto lungo e snervante metodo di redigere il Diario alimentare (in cui segnare i cibi consumati, i sintomi comparsi e i tempi di comparsa) e proseguire con la lunga Dieta di eliminazione: provare a escludere dalla dieta un alimento alla volta e osservarne l’effetto, sospendendo il consumo di un alimento per un periodo di tempo variabile dalle 2 alle 6 settimane. Si tratta di un metodo “fai da te” tutt’altro che certo e veritiero perché data la lunghezza dei tempi è passibile di influenze di vario genere (stress, farmaci, stagioni, altre malattie ecc).

I test di intolleranza di comune uso invece, effettuati attraverso l’analisi del sangue, analizzano l’intolleranza che viene rilevata nell’organismo al momento dell’analisi ma che può essere considerata anche come una temporanea intossicazione per eccesso di quell’alimento e che per questo non può essere data per certa e deve essere ripetuta più volte nell’arco della vita perché può variare di alimenti o nel corso del tempo.

Inoltre ricordiamo che non hanno invece alcuna valenza scientifica i numerosi esami per le intolleranze offerti nel commerico, come ad esempio:
• Dosaggio IGg4,
• test citotossico
• Alcat test
• test elettrici (vegan\test, elettroagopuntura di Voll, bioscreening, biostrengt test, sarm test, moratest)
• test kinesiologico
• dria test
• analisi del capello
• iridologia
• biorisonanza
• pulse test
• riflesso cardiaco auricolare

La grande differenza tra i test di intolleranza di comune uso e il test del DNA è che questo analizza la risposta metabolica del nostro organismo ad un numero di alimenti che rimarrà tale se non per tutta la vita, per anni ed anni.
In sintesi il test del DNA non è necessariamente ripetibile e offre dei risultati certi e veritieri basati sull’analisi della nostra genetica, mentre i test di intolleranza classici sono temporanei e relativi.

Tutti i dati ti verranno consegnati su un REPORT sulle tue intolleranze alimentari grazie alla mappa alimentare personalizzata di 200 Alimenti (il più completo nel mercato) dove ad ognuno di essi vengono attribuiti un valore ed un colore: i cibi in verde (valore da 71 a 100) sono idonei e da utilizzare obbligatoriamente; i cibi in giallo (valore da 36 a 70) sono neutri e da assumere in percentuale inferiore a quelli verdi; cibi in marrone (valore da 16 a 35) da consumare con bassa frequenza e quantità ridotte; rosso (valore da 5 a 15) da evitare o utilizzare raramente.

Un’alimentazione corretta è necessaria per mantenersi in salute e per prevenire molti tipi di malattie croniche. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la cattiva alimentazione potrebbe aumentare il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete, certe forme di cancro. Una cattiva alimentazione è anche responsabile spesso di un aumento di peso o malnutrizione, di problemi di natura osteoarticolare, carenze nutrizionali ed intossicazioni dovute all’assunzione di cibi non tollerati dal nostro organismo, compromissione del metabolismo, rischio di sviluppare patologie cronico-degenerative, difficoltà ad assimilare le vitamine.

– Problemi al sistema immunitario: le scorrette abitudini alimentari portano a deficienze di alcuni micronutrienti utili a rafforzare le difese immunitarie, oltre che di macronutrienti ed energie. In questo modo la funzionalità del sistema viene compromessa, e quindi si diventa più esposti ad infezioni e malattie.
– Variazioni glicemiche: Seguire una dieta non adatta può perturbare i meccanismi che controllano i livelli dei zucchero nel sangue (glicemia), portando ad un eccesso o ad una carenza (iperglicemia o ipoglicemia).
Grasso in eccesso, fino allo sviluppo dell’obesità e di diabete e difficoltà ad ottenere risultati durante programmi dimagranti a causa della scelta di alimenti non correttamente metabolizzati.
– Problemi di salute mentale. Secondo alcuni studi le scelte sbagliate in termini alimentari possono contribuire alla depressione a causa della deficienza di alcuni nutrienti che sono precursori di importanti neurotrasmettitori.
– Importanti traumi sportivi dovuti ad un eccessivo o errato sforzo fisico.

I sintomi di un alimentazione non corretta variano fortemente e possono essere:

– Disturbi Gastrointestinali (diarrea, stipsi, sindrome del colon irritabile, dolori addominali, vomito e nausea)
– Disturbi dell’apparato respiratorio (sinusite, asma bronchiale, bronchite ricorrente, rinite, dispnea, tosse)
– Affaticamento  e Debolezza
– Disturbi neurologici (vertigini, emicrania, cefalea, scarsa concentrazione, sonnolenza, confusione)
– Disturbi psicologici (ansia, iperattività, depressione, attacchi di fame, palpitazioni)
– Disturbi dermatologici (pallore, acne, orticaria, psoriasi, eczema, prurito, perdita di capelli)
– Problemi al ciclo mestruale
– Traumi sportivi

Il test è consigliato a chi:
– Desidera migliorare la propria dieta incrementando o diminuendo il consumo di determinati alimenti sulla base della risposta individuale ai cibi;
– Desidera conoscere l’influenza che gli alimenti esercitano sul proprio organismo in termini di metabolismo, assorbimento ed eliminazione;
– Desidera ottimizzare l’assunzione di carboidrati e grassi per ottenere una risposta più efficace alla restrizione calorica (Dieta dimagrante);
– Ha una familiarità per obesità, osteoporosi, patologie cardiovascolari e metaboliche, patologie cronico-degenerative, osteoporosi ed ipercolesterolemia, malattie neurodegenerative;
– A chiunque voglia mantenersi in buona salute prevenendo alcune patologie importanti;
– A chi vuole perdere peso in maniera efficace e duratura;
– A chi manifesta stanchezza, gonfiore, ipotonia, cefalea senza motivo apparente
– A chi pratica sport sia amatoriale che a livello agonistico per migliorare l’efficienza fisica e le prestazioni.

Spesso tra i rimedi per conoscere le proprie intolleranze alimentari c’è chi consiglia l’ormai vecchio e alquanto lungo e snervante metodo di redigere il Diario alimentare (in cui segnare i cibi consumati, i sintomi comparsi e i tempi di comparsa) e proseguire con la lunga Dieta di eliminazione: provare a escludere dalla dieta un alimento alla volta e osservarne l’effetto, sospendendo il consumo di un alimento per un periodo di tempo variabile dalle 2 alle 6 settimane. Si tratta di un metodo “fai da te” tutt’altro che certo e veritiero perché data la lunghezza dei tempi è passibile di influenze di vario genere (stress, farmaci, stagioni, altre malattie ecc).

I test di intolleranza di comune uso invece, effettuati attraverso l’analisi del sangue, analizzano l’intolleranza che viene rilevata nell’organismo al momento dell’analisi ma che può essere considerata anche come una temporanea intossicazione per eccesso di quell’alimento e che per questo non può essere data per certa e deve essere ripetuta più volte nell’arco della vita perché può variare di alimenti o nel corso del tempo.

Inoltre ricordiamo che non hanno invece alcuna valenza scientifica i numerosi esami per le intolleranze offerti nel commerico, come ad esempio:
• Dosaggio IGg4,
• test citotossico
• Alcat test
• test elettrici (vegan\test, elettroagopuntura di Voll, bioscreening, biostrengt test, sarm test, moratest)
• test kinesiologico
• dria test
• analisi del capello
• iridologia
• biorisonanza
• pulse test
• riflesso cardiaco auricolare

La grande differenza tra i test di intolleranza di comune uso e il test del DNA è che questo analizza la risposta metabolica del nostro organismo ad un numero di alimenti che rimarrà tale se non per tutta la vita, per anni ed anni.
In sintesi il test del DNA non è necessariamente ripetibile e offre dei risultati certi e veritieri basati sull’analisi della nostra genetica, mentre i test di intolleranza classici sono temporanei e relativi.

Tutti i dati ti verranno consegnati su un REPORT sulle tue intolleranze alimentari grazie alla mappa alimentare personalizzata di 200 Alimenti (il più completo nel mercato) dove ad ognuno di essi vengono attribuiti un valore ed un colore: i cibi in verde (valore da 71 a 100) sono idonei e da utilizzare obbligatoriamente; i cibi in giallo (valore da 36 a 70) sono neutri e da assumere in percentuale inferiore a quelli verdi; cibi in marrone (valore da 16 a 35) da consumare con bassa frequenza e quantità ridotte; rosso (valore da 5 a 15) da evitare o utilizzare raramente.

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  • Affidabilità risultati 100%
  • Anonimato Garantito

oltre il 40% degli italiani soffre di almeno una intolleranza

Gli step da seguire

E’ un Test sicuro, effettuato attraverso un semplice tampone buccale.
Riceverai il KIT direttamente a casa tua (o ovunque tu voglia) e in totale anonimato, in maniera tale da rispettare la tua privacy.

Effettuare e ricevere i risultati con il nostro test DNA per le intolleranze alimentari è semplicissimo e ve lo spieghiamo in pochi semplici passi.

  • Ordina il Test
  • Ricevi il Kit a casa tua
  • Preleva il campione e Compila i documenti
  • Spedisci i tamponi gratuitamente
  • Ricevi i risultati

conoscere le propie intolleranze è necessario