test intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è causata in caso di deficienza di lattasi, ovvero l’enzima che si occupa di scindere lo stesso in glucosio e galattosio a livello intestinale, viene considerata ad oggi un cambiamento fisiologico tipico della gran parte della popolazione.

TEST DNA INTOLLERANZA AL LATTOSIO

L’intolleranza al lattosio è l’incapacità di digerire lo zucchero del latte ed è la più comune intolleranza enzimatica, infatti ne soffre circa il 70% della popolazione mondiale. Prima di essere utilizzato dall’organismo il lattosio deve essere scisso in due zuccheri semplici: il glucosio e galattosio.

Per effettuare questa operazione è necessario l’enzima lattasi: un deficit di questo enzima fa sì che il lattosio non digerito raggiunga il colon esercitando un effetto osmotico che provoca richiamo d’acqua e di elettroliti nel lume intestinale, fermentazione batterica dello zucchero con formazione di acido lattico e acidi grassi a catena corta.

Ciò porta alla manifestazione dei comuni sintomi:

affidabile al 99%

tempi di refertazione 15 giorni

RISULTATI IN 15 GIORNI AFFIDABILITà AL 99%

Il test viene eseguito tramite l’utilizzo di un tampone buccale a secco che consente il prelievo di cellule della mucosa del cavo orale. Puoi effettuare il Test in autonomia, direttamente a casa tua o dove preferisci. Basta seguire le semplici istruzioni che ricevi insieme al kit del prelievo ed il gioco è fatto!

TEST INTOLLERANZA AL LATTOSIO

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  • ESAME PREDITTIVO SUL DNA
  • SPEDIZIONE + RITORNO GRATIS
  • AFFIDABILITÀ RISULTATI 100%
  • ANONIMATO GARANTITO
  • DEFINIZIONE DI TUTTI E 3 I DEFICIT

Il deficit dell’enzima lattasi (intolleranza lattosio) può essere più o meno grave e per questo si suddivide in congenito, primario e secondario. Il deficit congenito dell’intolleranza al lattosio, detto anche ipolattasia, è per fortuna molto raro e si manifesta alla nascita, determinando una totale incapacità nella digestione del lattosio, lo zucchero del latte, e quindi anche di tutti gli alimenti contenenti lattosio, a cominciare da latte e latticini ma non solo.

I primi sintomi e segnali, in questo caso, si manifestano clinicamente fino all’età di 6-7 anni del bambino e possono restare tali fino all’età adulta, a seconda della quantità di lattosio assunto nella dieta giornaliera e della velocità con cui diminuisce l’attività lattasica intestinale. Molto spesso, comunque, il deficit di lattasi è parziale, la quantità di lattosio tollerata varia considerevolmente da individuo a individuo e può modificarsi nel corso del tempo.

Il deficit primario dell’intolleranza al lattosio, invece, consiste nel calo fisiologico dell’attività enzimatica che avviene generalmente nel bambino dopo lo svezzamento, su base genetica ed etnica: tutti i bambini fino ai 2 anni di età circa, infatti, producono l’enzima lattasi che consente loro di poter assimilare il latte materno, ma con lo svezzamento tale enzima viene prodotto in quantità sempre più limitata o addirittura non viene più prodotto.

I primi sintomi e segnali, in questo caso, si manifestano clinicamente fino all’età di 6-7 anni del bambino e possono restare tali fino all’età adulta, a seconda della quantità di lattosio assunto nella dieta giornaliera e della velocità con cui diminuisce l’attività lattasica intestinale. Molto spesso, comunque, il deficit di lattasi è parziale, la quantità di lattosio tollerata varia considerevolmente da individuo a individuo e può modificarsi nel corso del tempo.

Il deficit secondario dell’intolleranza al lattosio, infine, è un disturbo spesso transitorio (in questi casi può durare al massimo 3 o 4 mesi) e originato da una condizione patologica che compromette il regolare e fisiologico assorbimento del lattosio da parte dell’apparato digerente. Alcune malattie come la celiachia, la gastroenterite acuta e la malattia di Crohn possono infatti distruggere i microvilli intestinali in cui ha sede l’attività dell’enzima lattasi: quando sussiste una malattia intestinale di base, l’intolleranza al latte, o meglio al lattosio, può anche diventare definitiva.

Il test dell’intolleranza al lattosio individua la predisposizione di un soggetto a sviluppare un deficit dell’enzima lattasi (intolleranza al Lattosio) nel corso della vita. Il test genetico risulta essere non invasivo veloce presentando risultati certi circa il rischio di sviluppo dell’intolleranza al lattosio. Numerose ricerche hanno portato alla validazione e determinazione della specificità e sensibilità rispetto al BTH per cui è possibile proporre il test genetico nella pratica clinica.

Questo tipo di analisi permette di distinguere tra l’intolleranza al lattosio di origine genetica, tipica dell’età adulta, e la forma indotta secondariamente (deficit secondario) in conseguenza di altre patologie per deficit di lattasi dovuto a danno della mucosa intestinale in seguito a gastroenteriti, alcolismo cronico, celiachia, disordini nutrizionali, terapie farmacologiche o interventi chirurgici, evitando falsi positivi e il sottoporsi da parte del paziente ad analisi particolarmente invasive come la biopsia intestinale o impegnative come il breath test.

Inoltre il test genetico per l’intolleranza al Lattosio, prevedendo l’impiego di un tampone buccale, è utile già a partire dal 6° mese dopo la nascita. Il test permette di discriminare chi ha entrambe le copie sane del gene (T/T), chi ne ha solo una sana (T/C) e chi le ha entrambe mutate (C/C).

Spiegazione scientifica dell’efficacia del Test genetico:
Recentemente è stato identificato sul cromosoma 2 (2q21) il gene della lattasi, nel quale è stato identificato un polimorfismo genetico, responsabili della persistenza enzimatica, nelle posizioni -13910 del gene. La variante C-13910(Citosina in posizione -13910 del gene della Lattasi) è associata con la non-persistenza della lattasi mentre, la variante T-13910 è associata alla persistenza della lattasi. Questa variante perciò costituisce un vantaggio selettivo grazie al quale chi la possiede mantiene attivo il gene della lattasi riuscendo ad assimilare il lattosio anche in età adulta.

Numerosi studi hanno confermato come l’analisi di questo polimorfismo costituisca un valido strumento di diagnosi per intolleranza da lattosio. La variante genotipica CC associata ad una minore trascrizione del gene è correlata con il fenotipo di intolleranza al lattosio. Dal momento che il declino dell’attività della lattasi si sviluppa, nelle popolazioni europee, fra i 5 e i 12 anni, il test genetico effettuato nei bambini deve essere interpretato con attenzione. In questo caso l’analisi della variante -13910 T>C, deve essere considerata come un test di esclusione, utile cioè per escludere il coinvolgimento della componente genetica nell’insorgenza di eventuali disturbi conseguenti all’ingestione di alimenti contenenti lattosio. I genotipi CT (soggetti eterozigoti) e TT (omozigoti) correlano generalmente con un fenotipo di persistenza della lattasi, ad esclusione dei casi in cui vi può essere un’intolleranza secondaria al lattosio, associata ad altre patologie (celiachia, morbo di Crohn, colite) o assunzione di particolari sostanze (abuso di alcool, alcuni farmaci). Per il polimorfismo -13910 T>C recenti studi mostrano che il 91-97% dei genotipi CC è associato al BTH positivo, mentre circa l’86-95% dei genotipi CT e TT correla con un BTH negativo.

Fino ad oggi per verificare l’intolleranza al lattosio veniva effettuato per lo più il Breath Test all’idrogeno (BTH) in grado di valutare la presenza di idrogeno nell’espirato prima e dopo la somministrazione di lattosio.

Il BTH comporta un grande impegno temporale da parte del paziente, circa 4 ore da trascorrere in clinica talvolta con manifestazioni importanti dopo l’ingestione del lattosio: i pazienti inoltre devono prepararsi adeguatamente nei giorni precedenti il test; nonostante questo, alcune patologie concomitanti, comportamenti non adeguati precedenti il test o l’assunzione, talvolta obbligata, di alcuni farmaci, possono portare a risultati falsi positivi o negativi.

Il H2-Breath Test è un test non invasivo, ma piuttosto impegnativo e cosa più importante può dare origine a falsi negativi se il paziente ha subito trattamenti antibiotici, o presenta disturbi gastrici, oppure dovuti ad alterazioni della flora intestinale capace di produrre idrogeno (10-15% dei casi). Un test positivo accerta la presenza di malassorbimento del lattosio, ma non differenzia se si tratti di una forma primaria dovuta a un deficit genetico di lattasi, o secondaria dovuta ad un’alterazione dell’integrità della parete intestinale conseguente a stati patologici.

I rischi per la salute dovuti all’intolleranza al Lattosio sono diversi. Qui ve ne elenchiamo alcuni:

  • Rischio di un aumento di peso o malnutrizione
  • Problemi di natura osteoarticolare
  • Carenze nutrizionali ed intossicazioni dovute all’assunzione di cibi non tollerati dal nostro organismo
  • Compromissione del metabolismo con rischio di sviluppare patologie cronico-degenerative
  • Problemi al sistema immunitario
  • Problemi di salute mentale. 

DOMANDE FREQUENTI

Il test è sicuro, non comporta nessun tipo di rischio. Pratico, veloce e non invasivo.   

Il test verrà analizzato da uno dei nostri Partner, il laboratorio di analisi cliniche Biolab di Ascoli Piceno.

Una volta effettuato l’acquisto si riceverà entro 48 ore attraverso il Corriere Poste Italiane S.p.A. il kit per effettuare il Test del DNA.   Il Cliente dopo aver effettuato il test dovrà spedire il campione al Laboratorio, attraverso la busta già pre-affrancata con raccomandata tracciabile che troverà all’interno del kit. Il risultato del Test sarà disponibile online entro 15 giorni dalla ricezione del campione da analizzare. 

Con l’acquisto del test si ottiene:
  • Il kit per effettuare il test, con all’interno 2 tamponi.(Le spese per l’invio del kit e per la spedizione del campione al laboratorio sono comprese nell’acquisto);
  • Le analisi del test effettuato;
  • L’interpretazione dei dati e l’elaborazione del risultato del test;
  • Il responso consultabile tramite portale online.

Le strutture che eseguono le analisi sono correttamente accreditate con tutte le normative internazionali in materia di qualità di analisi e ricerca nei laboratori e sono certificate ISO 9001. I risultati sono certi ed affidabili, senza alcun margine di errore, grazie a personale qualificato e all’utilizzo delle migliori tecniche di analisi di ultima generazione. 

Le spese di spedizione sono gratuite per l’acquisto di qualsiasi test presente nel sito.

L’analisi del campione viene eseguita a condizione che: 

  • tutti i moduli contenuti nel kit vengano compilati correttamente; 
  • tutti i campioni necessari sono in buone condizioni e non contaminato; 
  • sia stato espresso il necessario consenso al trattamento dei dati personali. 

Il laboratorio di biologia molecolare che si occuperà di analizzare il Test, invierà all’email rilasciata dal cliente nell’apposito modulo, il codice di accesso (Username e Password) al proprio sito di refertazione, in questo modo il cliente ha la possibilità di scaricare il proprio referto.

Le analisi sono effettuate entro i 15 giorni lavorativi successivi alla ricezione del campione e della necessaria documentazione in Laboratorio.

Nel caso si verificasse che il campione spedito risulti NON IDONEO per il Test, sarà rinviato un nuovo Kit di prelievo del campione a spese del Cliente. Il costo ammonta a 70€ iva inclusa. 

Allegato al kit acquistato dal cliente e nel nostro sito, sono illustrate tutte le procedure ed indicazioni per eseguire il test correttamente ed evitare di spedire al laboratorio test contaminati che non potranno essere analizzati. 

Visita la pagina come eseguire il test e scarica il foglio informativo.

COME SI EFFETTUA IL TEST

ACQUISTA IL KIT

Una volta acquistato il kit del test del DNA, quest’ultimo verrà spedito in una busta non intestata, così da non rivelare all’esterno la provenienza ed il contenuto della busta. Il Kit base contiene: 1 tampone, i moduli da compilare e le istruzioni per eseguire il test.

EFFETTUA IL TEST

Per effettuare il test bisognerà sfilare il tampone del test dalla provetta trasparente e strofinarlo energicamente sulla superficie di entrambe le guance. Una volta terminato, il campione dovrà essere riposto nella provetta trasparente.

COMPILA I MODULI

Compila il modulo inserendo tutte le informazioni e i dati richiesti. Successivamente riponilo insieme ai campioni nella busta di spedizione pre-affrancata fornita nel kit stesso.

PRENOTA IL RITIRO DEL KIT

Concorda con il corriere il ritiro del campione del test della celiachia tramite le modalità indicate nel kit. ATTENZIONE: Conservare i campioni a temperatura ambiente e spedirli al massimo entro 2 giorni dal prelievo.

RISULTATI DEL TEST

Se il test di intolleranza al lattosio risulta positivo, è consigliato definire un comportamento alimentare e uno stile di vita adeguato e personalizzato nell’ottica di una medicina curativa e anche preventiva.

Riproduci video

Clicca sul video e scopri come effettuare il test.