Chi cerca un test di paternità online trova decine di offerte quasi identiche, con prezzi che vanno da poche decine di euro a diverse centinaia. La differenza non è nel kit, che è quasi sempre un tampone buccale: è in quello che succede dopo, cioè dove finisce il campione, quante regioni del DNA vengono analizzate e che valore ha il documento che ricevete alla fine.

Questa pagina mette in fila le cose da verificare prima di pagare.

1. Quante regioni del DNA vengono analizzate

È il parametro che determina l’affidabilità del risultato, e quasi nessuna offerta lo dichiara in chiaro. Un test di paternità confronta regioni del DNA molto variabili da persona a persona, i cosiddetti marcatori STR: più regioni si confrontano, più il risultato è solido.

Il test di paternità DNA Salus analizza 24 regioni polimorfiche, più le regioni mini-STR, utili quando il campione è poco o parzialmente degradato. La certezza dichiarata è di almeno il 99,9999%.

Se un’offerta non dice quante regioni analizza, chiedetelo prima di comprare. È la domanda che separa un laboratorio da un rivenditore.

2. Dove viene analizzato il campione

Un test comprato online può essere analizzato ovunque, anche fuori dall’Unione Europea, e il sito che ve lo vende non è necessariamente chi lo esegue.

Le analisi dei test DNA Salus sono eseguite in Italia da un laboratorio di analisi chimico-cliniche convenzionato, specializzato in analisi molecolari e accreditato a livello V, Eccellenza, con il Servizio Sanitario Nazionale. È un accreditamento sanitario, cioè riguarda l’idoneità della struttura a erogare prestazioni per il Servizio Sanitario Nazionale.

Quando confrontate due offerte, la domanda utile è semplice: chi esegue materialmente l’analisi e in quale Paese. Se la risposta non c’è sul sito, è un’informazione che avete il diritto di chiedere prima dell’acquisto.

3. Informativo o con valore legale: la differenza che cambia tutto

È la confusione più costosa, perché ci si accorge del problema quando ormai il referto è in mano e non serve a niente.

Test informativo. I campioni li raccogliete voi a casa. Nessuno accerta l’identità delle persone che si sottopongono al test, e proprio per questo il risultato non ha valore legale e non può essere usato in un procedimento. Risponde a una domanda personale, non a un giudice.

Test con valore legale. I soggetti vengono identificati durante la raccolta del campione, i campioni vengono sigillati e la catena che li accompagna fino al laboratorio è tracciata. Serve quando il risultato deve diventare un documento utilizzabile: riconoscimento di paternità in tribunale, modifica di un certificato di nascita, affidamento dei figli, successioni.

Il prezzo dei due percorsi è diverso perché è diverso il lavoro: nel test legale una parte del costo è la procedura di identificazione, non l’analisi.

4. Si può fare online un test di paternità con valore legale?

No, non nel modo in cui si compra un test informativo. Un kit che arriva a casa e che riempite da soli non potrà mai avere valore legale, per quanto accurata sia l’analisi: manca l’unica cosa che serve, cioè la certezza di chi ha fornito il campione.

Il percorso legale si può però avviare online: si acquista il test legale e la raccolta del campione avviene con identificazione dei soggetti. Se l’obiettivo è un uso in tribunale, questo è il punto da chiarire prima di comprare qualunque cosa. Un test informativo non si può convertire in un test legale a posteriori: va rifatto.

5. Quanto tempo serve davvero

I tempi dichiarati online spesso riguardano solo l’analisi, non l’attesa reale. Le due fasi vanno sommate:

  • consegna del kit a casa: 2-3 giorni lavorativi
  • referto: 2-5 giorni dal ricevimento del campione in laboratorio

A cui va aggiunto il tempo della spedizione di ritorno. Un’offerta che promette il risultato in 24 ore dall’acquisto sta contando solo un pezzo del percorso.

6. Come si raccoglie il campione

Con un tampone buccale, cioè un bastoncino di cotone passato all’interno della guancia. Non c’è prelievo di sangue, non è invasivo ed è adatto anche ai neonati. Il kit contiene il materiale e le istruzioni per il prelievo e per la spedizione di ritorno.

7. Quanto costa

Il test di paternità informativo DNA Salus costa 155 euro, kit e analisi inclusi.

Come riferimento di mercato: un test di paternità in un laboratorio privato costa in genere fra 200 e 700 euro, mentre i test a domicilio o in farmacia stanno di solito fra 150 e 250 euro. Diffidate delle offerte molto sotto questa fascia: quasi sempre analizzano meno regioni del DNA, oppure il prezzo esposto non comprende l’analisi.

Domande frequenti

Quante persone servono per fare il test?

Il confronto standard è fra presunto padre e figlio. Il campione della madre non è indispensabile, ma quando è disponibile rende il confronto più solido.

Il test si può fare sui capelli?

Sì, esistono test su campioni non convenzionali, ma il tampone buccale resta il campione di riferimento perché è più ricco di DNA integro.

Il risultato può essere ambiguo?

Con 24 regioni polimorfiche il risultato è un’esclusione oppure una compatibilità con certezza dichiarata di almeno il 99,9999%. I casi dubbi nascono quasi sempre da un campione insufficiente, non dall’analisi: in quel caso il laboratorio chiede un nuovo prelievo.

Chi vede il mio risultato?

Il referto è riservato alla persona che ha commissionato il test. Nel test informativo i partecipanti non vengono identificati, quindi il risultato resta in ambito privato.