Ereditarietà e diabete

Il diabete mellito di tipo 2  è una patologia molto comune che si verifica con l’aumento della glicemia (almeno in due occasioni superiore a 126 mg/dl) . Questa patologia si associa  con  un eccessivo accumulo di grasso, soprattutto a livello addominale e muscolare all’obesità addominale (circonferenza vita superiore a 88 cm nelle donne e 102 cm negli uomini).

La formazione di grasso addominale impedisce agli  zuccheri di  essere utilizzati dai muscoli. L’organismo reagisce  e grazie al pancreas  produce più insulina . Quando la produzione di insulina si abbassa aumenta la glicemia. Il diabete mellito di tipo 1 invece  è una condizione  che si verifica quando l’organismo non è più in grado di produrre l’insulina. I fattori di rischio classici che contribuiscono allo sviluppo del diabete sono: diete troppo ricche di zuccheri semplici, l’obesità, la sedentarietà, l’ipertensione, l’eccesso di grassi nel sangue, l’avanzare dell’età.

Il diabete si verifica anche nei soggetti che  predisposti geneticamente a sviluppare questa malattia, non si eredita il diabete, ma la predisposizione ad ammalarsi. L’eredità dei propri genitori non è sufficiente, da sola, a far comparire un diabete di tipo 2.  Le circostanze qui sopra descritte  insieme alla predisposizione ereditaria favorisce lo sviluppo della malattia. A  partire dai 40 anni di età, è consigliabile controllare la glicemia mediante un semplice esame del sangue in coloro che hanno familiarità di primo grado per diabete tipo 2 o che presentino almeno uno di questi fattori di rischio.

L’unica terapia possibile per la cura del diabete di tipo 1 consiste nel dare all’organismo quello che non può più produrre autonomamente, e cioè l’insulina, che deve essere somministrata attraverso iniezioni nel tessuto sottocutaneo, da cui poi si distribuisce per tutto l’organismo.

Comments (0)

No comments at this moment
Product added to wishlist
Product added to compare.