Omocisteina: cos’è e perché è importante per la nostra salute

Omocisteina e salute

L’omocisteina è un aminoacido che si forma naturalmente nel nostro organismo durante il metabolismo della metionina, un altro amminoacido essenziale. I suoi livelli dipendono in gran parte dall’attività delle vitamine del gruppo B (B6, B9, B12) e dei folati, indispensabili per mantenerla entro valori normali. Quando l’equilibrio si altera, possono comparire effetti dannosi per il sistema cardiovascolare, il cervello e le ossa.

Indice

Funzione dell’omocisteina

L’omocisteina svolge un ruolo chiave nel metabolismo cellulare e nella sintesi del glutatione, uno dei più potenti antiossidanti naturali. Il glutatione aiuta a proteggere le cellule dai danni causati da radicali liberi e metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio. Tuttavia, quando l’omocisteina si accumula in eccesso nel sangue, può diventare tossica e aumentare il rischio di diverse patologie croniche.

Cos’è l’iperomocisteinemia e quali rischi comporta

Con il termine iperomocisteinemia si indica un aumento anomalo dei livelli di omocisteina nel sangue. Le cause possono essere genetiche (mutazioni del gene MTHFR), alimentari o legate a carenze vitaminiche. Anche stress, farmaci o uno stile di vita poco salutare possono contribuire.

Livelli elevati di omocisteina sono stati associati a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, perché favoriscono l’ossidazione del colesterolo LDL e l’irrigidimento delle arterie. Altri studi hanno evidenziato collegamenti con demenza senile, Alzheimer, osteoporosi e complicanze in gravidanza. Nelle donne, ad esempio, l’iperomocisteinemia può interferire con la fertilità o aumentare il rischio di aborto spontaneo.

Come si misura l’omocisteina e perché farlo

Il dosaggio dell’omocisteina è un esame di laboratorio semplice ma prezioso per valutare il rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche. Un controllo regolare è consigliato soprattutto per chi presenta familiarità con queste condizioni o segue terapie che possono alterare il metabolismo delle vitamine B. In caso di valori elevati, il medico può raccomandare modifiche dietetiche e integrazioni mirate.

Test genetico per l’omocisteina

Oltre alle analisi del sangue, è possibile conoscere la propria predisposizione genetica tramite il test DNA Salus omocisteina. Questo test valuta la presenza di varianti genetiche legate al gene MTHFR, responsabili di una minore capacità di metabolizzare l’omocisteina.

Conoscere questi dati aiuta a personalizzare l’alimentazione e la supplementazione vitaminica, prevenendo complicazioni a lungo termine. Il test può essere eseguito facilmente con un semplice tampone salivare, senza necessità di prelievi o visite invasive.

Domande frequenti (FAQ)

1. Quali sono i valori normali di omocisteina?

Generalmente, valori inferiori a 12 µmol/L sono considerati nella norma. Tuttavia, i limiti possono variare in base all’età, al sesso e al laboratorio di riferimento.

2. È possibile ridurre l’omocisteina con la dieta?

Sì. Una dieta ricca di verdure a foglia verde, legumi, cereali integrali, pesce e frutta secca aiuta a mantenere l’omocisteina sotto controllo grazie all’apporto di vitamine del gruppo B e acido folico.

3. Chi dovrebbe fare il test DNA Salus omocisteina?

Il test DNA Salus omocisteina è consigliato a chi ha casi di malattie cardiovascolari in famiglia, a chi presenta stanchezza cronica o a donne che pianificano una gravidanza.

4. Il test genetico sostituisce le analisi del sangue?

No, il test genetico non sostituisce il dosaggio ematico ma lo integra, fornendo informazioni sulla predisposizione individuale a sviluppare iperomocisteinemia.

Fonti e riferimenti

Disclaimer

Le informazioni riportate in questo articolo hanno finalità puramente informative e non sostituiscono la consulenza di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In presenza di sintomi o valori alterati, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante o a uno specialista.