Test del DNA: Il gene FLG e la predisposizione genetica alla pelle secca

La pelle secca può avere origini genetiche. Scopri il ruolo del test del dna nel rilevare le mutazioni del gene FLG.

Che cos’è il gene FLG?

Il gene FLG (filaggrin) si trova sul cromosoma 1 e codifica per la filaggrina, una proteina essenziale nella formazione della barriera cutanea. La filaggrina aiuta a compattare la cheratina, mantenendo la pelle:

  • elastica;
  • idratata;
  • protetta da agenti esterni.

Mutazioni in FLG causano una produzione ridotta o difettosa della filaggrina, compromettendo la barriera cutanea e predisponendo a pelle secca, dermatiti e allergie ambientali.

Mutazioni del gene FLG e pelle secca: cosa dice la scienza

Le varianti genetiche R501X e 2282del4 sono tra le più comuni mutazioni a carico di FLG. Queste mutazioni sono associate a:

  • Xerosi cutanea (pelle ruvida e disidratata);
  • Dermatite atopica (eczema);
  • Ichthyosis vulgaris (pelle squamosa ereditaria);
  • Sensibilità agli allergeni ambientali (es. nichel, polveri).

Chi eredita queste mutazioni ha un rischio fino a 10 volte maggiore di sviluppare pelle secca cronica o eczema atopico.

Test del DNA: come scoprire se hai mutazioni in FLG

Grazie ai progressi della genetica dermatologica, è possibile effettuare un test del dna per valutare la presenza di mutazioni nel gene FLG.

Il test si esegue tramite:

  • tampone salivare;
  • prelievo di cellule orali.

Il campione viene analizzato in laboratorio per identificare mutazioni specifiche che influenzano la produzione di filaggrina e, di conseguenza, lo stato della pelle.

Perché è utile conoscere le mutazioni nel gene FLG?

Individuare mutazioni nel gene FLG consente di:

  • adottare cosmetici barriera su misura;
  • evitare ingredienti irritanti (profumi, tensioattivi, alcool);
  • integrare nutrienti essenziali (omega-3, zinco, vitamina D);
  • prevenire complicanze dermatologiche croniche con monitoraggio specialistico.

Il test del dna diventa quindi uno strumento di prevenzione e personalizzazione terapeutica.

FLG e dermatite atopica: un legame genetico diretto

Uno studio pubblicato su Nature Genetics nel 2006 ha collegato direttamente le mutazioni di FLG alla comparsa della dermatite atopica. Da allora, FLG è considerato un biomarcatore fondamentale per la diagnosi precoce di eczema e pelle sensibile.

I soggetti con mutazioni in FLG tendono a sviluppare:

  • eczema esteso e recidivante;
  • prurito intenso e cronico;
  • asma e allergie alimentari in fase pediatrica.

Cura personalizzata in base al gene FLG

Conoscere il proprio stato genetico consente strategie mirate:

  • Detergenti delicati, senza SLS, parabeni e alcool;
  • Emollienti con ceramidi, urea o niacinamide applicati 2 volte al giorno;
  • Evita bagni lunghi e acqua calda;
  • Supplementazione con omega-3, vitamina E e zinco;
  • Visite dermatologiche se presenti eczemi ricorrenti.

FAQ – Gene FLG, pelle secca e test del DNA

Cos’è il gene FLG?
È il gene che codifica per la filaggrina, proteina fondamentale per la barriera cutanea.
Come influisce sulla pelle?
Mutazioni in FLG riducono la protezione epidermica, causando secchezza e dermatiti.
Come si scopre se ho mutazioni?
Attraverso un test del dna cutaneo o nutrigenetico, semplice e non invasivo.
Posso curare le mutazioni?
Non si curano, ma è possibile gestirle con una strategia dermatologica personalizzata.
È utile anche per i bambini?
Sì, specie nei casi di eczema infantile ricorrente o pelle molto sensibile.

Conclusioni

Il gene FLG è oggi considerato uno dei principali determinanti genetici della pelle secca e della dermatite atopica. La conoscenza del proprio profilo genetico, tramite un test del dna, permette un approccio preventivo, scientifico e su misura per mantenere la pelle in salute a lungo termine.

Fonti scientifiche

  • Palmer CN, et al. (2006). Common loss-of-function variants of the epidermal barrier protein filaggrin are a major predisposing factor for atopic dermatitis. Nature Genetics.
  • Brown SJ, McLean WHI. (2012). One remarkable molecule: filaggrin. Journal of Investigative Dermatology.
  • Cork MJ, et al. (2009). Epidermal barrier dysfunction in atopic dermatitis. Journal of Investigative Dermatology.
  • Bieber T. (2008). Atopic dermatitis. New England Journal of Medicine.

Disclaimer medico

Le informazioni contenute in questo articolo hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento medico professionale. Consulta sempre un dermatologo o uno specialista qualificato prima di intraprendere qualsiasi percorso diagnostico o terapeutico, compreso il test del dna.