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Beta-talassemia: sintomi, diagnosi, test genetici e trattamenti
Beta‑talassemia: Malattia Ereditaria del Sangue
Una guida completa basata su evidenze cliniche su cause, sintomi, diagnosi (incluso il test del DNA) e trattamento della beta‑talassemia.
Introduzione
La beta‑talassemia è una malattia genetica del sangue caratterizzata da una ridotta o assente produzione di Hb beta‑globina. Questa deficit causa anemia cronica e complicanze multiorgano. Comprendere la propria predisposizione genetica – tramite analisi del DNA – è essenziale per diagnosi precoce, scelta terapeutica e consulenza familiare.
Cos’è la Beta‑talassemia?
L’emoglobina è composta da catene alfa e beta. Quando mutazioni nel gene HBB impediscono la corretta sintesi della beta‑globina, i globuli rossi diventano instabili e vengono distrutti precocemente (emolisi), generando anemia.
Le forme cliniche principali
- Beta‑talassemia major (o morbo di Cooley) – La forma più grave: totale assenza di catene beta. Richiede trasfusioni a vita se non trattata con trapianto.
- Beta‑talassemia intermedia – Gravità moderata: la sintesi di beta‑globina è ridotta ma non assente.
- Beta‑talassemia minor (portatore sano) – Generalmente asintomatica; importante in chiave riproduttiva.
Genetica e Mutazioni del Gene HBB
La beta‑talassemia è ereditata con modalità autosomica recessiva. Per manifestare la malattia in forma major o intermedia occorre ereditare due copie mutanti (una da ciascun genitore). A oggi sono descritte oltre 300 varianti del gene HBB, tra cui:
- Mutazioni puntiformi che introducono codoni di stop prematuri.
- Delezioni di interi esoni o regioni regolatorie.
- Sostituzioni nucleotidiche che compromettono lo splicing dell’RNA messaggero.
L’analisi del DNA – oggi accessibile anche tramite test salivari ad alta sensibilità – identifica la mutazione esatta, fornisce una prognosi più precisa e agevola decisioni terapeutiche personalizzate.
Sintomi e Caratteristiche Cliniche
Beta‑talassemia major
- Anemia severa con pallore marcato e spossatezza dopo pochi mesi di vita.
- Ritardo di crescita, scarsa presa di peso, inappetenza.
- Ittero lieve per aumento bilirubina.
- Splenomegalia ed epatomegalia (fegato e milza ingrossati).
- Deformazioni scheletriche cranio‑faciali dovute all’espansione midollare.
Beta‑talassemia intermedia
- Anemia moderata ma cronica.
- Ittero intermittente e rischio di calcoli biliari.
- Osteoporosi e fragilità ossea.
- Possibile ipertensione polmonare e rischio trombotico.
- Sovraccarico di ferro anche senza trasfusioni (iper‑assorbimento intestinale).
Diagnosi: Dai Test Ematologici al DNA
La diagnosi passa da analisi di laboratorio approfondite:
- Esame emocromocitometrico: anemia microcitica ipocromica, RDW elevato.
- Elettroforesi o HPLC dell’emoglobina: riduzione HbA, incremento HbF e HbA2.
- Esame dei globuli rossi al microscopio: forme nucleate, anisopoichilocitosi.
- Dosi di ferritina per monitorare sovraccarico di ferro.
- Test genetico del DNA: sequenziamento mirato del gene
HBB, fondamentale nei neonati e nei portatori.
Perché il Test del DNA è Cruciale?
Conferma la diagnosi, distingue fra trait e forme cliniche, identifica mutazioni rare e supporta screening prenatale o pre‑impianto (PGT‑M). Inoltre, in programmi come DNA Salus viene offerto come pannello multigenico che valuta varianti correlate ad altre anemie ereditarie, fornendo un quadro ematologico integrato.
Trattamenti e Gestione della Malattia
Cure Potenzialmente Definitive
- Trapianto di cellule staminali emopoietiche: da donatore familiare HLA‑compatibile o sangue cordonale; può guarire definitivamente.
- Terapia genica: inserimento di copie funzionanti di
HBBnel midollo del paziente; promettente ma disponibile solo in centri specializzati.
Trattamenti di Supporto
- Trasfusioni di globuli rossi a intervalli di 3‑4 settimane (forma major).
- Chelazione del ferro: farmaci (deferasirox, deferoxamina, deferiprone) per evitare danni a fegato, cuore e ghiandole endocrine.
- Luspatercept: riduce il fabbisogno trasfusionale in pazienti selezionati.
- Integrazione di acido folico (eritropoiesi) e vitamina D (ossa).
- Terapie anti‑osteoporosi (bifosfonati) e monitoraggio ormonale.
Monitoraggio a Lungo Termine
La gestione moderna include follow‑up interdisciplinare (ematologo, cardiologo, endocrinologo, nutrizionista):
- Esami ematici frequenti (major: ogni 3‑4 settimane; intermedia: ogni 3‑4 mesi).
- MRI di fegato e cuore per depositi di ferro.
- Densitometria ossea per osteopenia/osteoporosi.
- Controlli della funzione tiroidea, surrenalica e gonadica.
Qualità di Vita e Consigli Pratici
Con un trattamento adeguato, molti pazienti raggiungono età adulta e conducono una vita attiva. Aspetti fondamentali:
- Dieta equilibrata povera di ferro eme (es. carne rossa) in chi ha sovraccarico.
- Esercizio fisico moderato personalizzato da un fisioterapista.
- Programmi vaccinali completi (epatite B, pneumococco).
- Supporto psicologico e gruppi di pazienti.
- Consulenza genetica in età fertile per prevenire nuove nascite affette.
Prevenzione e Screening Familiare
Nei paesi del Mediterraneo la prevalenza di portatori può superare il 5‑10 %. È quindi consigliato:
- Screening prematrimoniale con emocromo e test DNA.
- Test prenatale (villocentesi, amniocentesi) se entrambi i genitori sono portatori.
- Diagnosi pre‑impianto (PGT‑M) in caso di fecondazione in vitro.
FAQ – Domande Frequenti
Il portatore sano di beta‑talassemia ha sintomi?
Di solito no. Tuttavia può presentare microcitosi e deve essere identificato per la consulenza genetica.
Trasfusioni e chelazione sono sempre necessarie?
Nella forma major sì; nella intermedia dipende dalla gravità dell’anemia e dal sovraccarico di ferro.
Il trapianto di midollo è rischioso?
Comporta rischi infettivi e rigetto, ma in donatori compatibili garantisce tassi di sopravvivenza > 85 % nei centri specializzati.
La terapia genica è disponibile in Italia?
Sì, in centri di riferimento; criteri di eleggibilità includono età, stato di salute e mutazioni specifiche.
Posso fare sport?
Sì, con monitoraggio medico. L’attività aerobica leggera migliora l’ossigenazione e la densità ossea.
Riferimenti Scientifici
- Cappellini MD, et al. Beta‑thalassemia. Nat Rev Dis Primers. 2020.
- Borgna‑Pignatti C, et al. Survival and complications in thalassemia. Ann N Y Acad Sci. 2016.
- Thuret I, et al. Gene therapy for β‑thalassemia. Curr Opin Hematol. 2024.
- Weatherall DJ. The Thalassemias: Disorders of Globin Synthesis. Hematology. 2023.