DNA, genetica e ipercolesterolemia familiare: complicanze, diagnosi precoce e gestione personalizzata

1. Introduzione alla genetica (DNA) dell’ipercolesterolemia

L’ipercolesterolemia familiare (FH) è una patologia ereditaria causata da mutazioni nel DNA che compromettono la capacità del fegato di rimuovere il colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”. La forma più comune segue un’eredità autosomica dominante.

2. Modalità di ereditarietà e prevalenza

La FH si trasmette con una probabilità del 50 % se uno dei genitori è affetto (eterozigosi). Le forme più gravi, omozigoti o con combinazioni complesse, comportano livelli elevatissimi di LDL già in età infantile.

3. Geni responsabili e mutazioni note

  • LDLR:>1.700 varianti, 85‑90 % dei casi 1.
  • APOB: mutazione R3500Q, 2‑7 % dei casi 2.
  • PCSK9: mutazioni “gain-of-function”, < 1 % dei casi 3.
  • LDLRAP1: autosomica recessiva, casi rari 4.

4. Patologie correlate e complicanze ostinate

L’LDL elevato causa progressiva aterosclerosi e placche nei vasi sanguigni:

  • Coronary artery disease (CAD): malattia coronarica precoce e infarti già tra i 30–45 anni 5.
  • Stroke ischemico: il rischio è legato all’LDL >190 mg/dL, mentre la FH genetica isolata è meno correlata 6.
  • Peripheral arterial disease (PAD): rischio 3‑4 volte superiore rispetto alla popolazione generale 7.
  • Calcificazione valvolare, soprattutto aortica, e rischio di stenosi in forme gravi 8.
  • Manifestazioni cutanee: xantomi tendinei, xantelasmi, arcus corneae 9.

5. Diagnosi precoce: come e quando

  • Screening in età infantile: lipidi tra i 2–10 anni se c’è familiarità 10.
  • Test genetico: analisi di DNA per LDLR, APOB, PCSK9, utile per conferma e cascade screening 11.
  • Consulenza genetica: fondamentale pre e post test per comprendere la ereditarietà e il rischio familiare 12.

6. Strategia terapeutica integrata

Il trattamento efficace unisce:

  • Dieta terapeutica: dieta TLC/DASH/Portfolio con steroli, fibre solubili e grassi sani.
  • Esercizio fisico: almeno 150 minuti settimanali.
  • Farmaci: statine, ezetimibe, inibitori PCSK9; nei casi più gravi, LDL-apheresis o fitters farmacologici avanzati 13.

7. FAQ – Domande frequenti

1. 
La FH è ereditaria?
Sì, segue un pattern autosomico dominante: ogni figlio ha il 50 % di rischio se almeno un genitore è affetto 14.
2. 
Quali geni vengono analizzati nel test?
LDLR, APOB, PCSK9; rari casi con mutazioni in LDLRAP1 15.
3. 
Perché fare il test genetico?
Per conferma diagnostica, prevenzione nelle famiglie e scelta terapeutica medico-genetica 16.
4. 
La dieta basta a curare la FH?
No. Serve un approccio combinato con farmaci, come indicato dalle linee guida nazionali e internazionali 17.
5. 
Cos’è la forma omozigote?
La forma più grave: 2 geni mutati → LDL >400–500 mg/dL e complicanze già in età pediatrica 18.
6. 
Il test può non trovare mutazioni?
Sì: in circa 20–40% dei casi non si trova una mutazione nota, ma la diagnosi si basa sugli esami clinici e famigliare 19.

8. Conclusione

La genetica (DNA) è centrale nell’ipercolesterolemia familiare, patologia che causa LDL elevate fin dalla nascita. Grazie a screening, test genetici e un approccio integrato (dieta, farmaci, attività), è possibile contenere severe complicanze come CAD, stroke, PAD e valvulopatie.

⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e **non sostituisce il parere di un medico**. Prima di qualsiasi decisione su test genetici, cambiamenti dietetici o terapia, consultare sempre uno specialista.