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Intolleranza al lattosio sintomi cause e test diagnostici incluso il test del DNA
Intolleranza al lattosio: sintomi, cause e test diagnostici (incluso il test del DNA)
Cos’è l’intolleranza al lattosio
L’intolleranza al lattosio è una condizione dovuta alla difficoltà dell’organismo di digerire il lattosio, lo zucchero naturale presente nel latte e nei suoi derivati come formaggi, yogurt, panna e burro. Questo avviene a causa della ridotta attività dell’enzima lattasi, prodotto nell’intestino tenue, che serve a scindere il lattosio in glucosio e galattosio.
La riduzione della lattasi può essere di origine genetica o acquisita. È importante non confondere l’intolleranza al lattosio con l’allergia alle proteine del latte, che coinvolge il sistema immunitario.
Sintomi e segnali da non sottovalutare
I sintomi dell’intolleranza al lattosio compaiono da 30 minuti a 2 ore dopo il consumo di latte o derivati e variano in base alla quantità di lattosio ingerita e alla tolleranza personale.
- Gonfiore addominale e meteorismo
- Flatulenza e dolori intestinali
- Diarrea, nausea e crampi
- Sensazione di pesantezza e stanchezza
- In alcuni casi: cefalea o difficoltà di concentrazione
Un’intolleranza non riconosciuta può alterare la flora intestinale e portare a un malassorbimento dei nutrienti.
Tutti i test per l’intolleranza al lattosio
La diagnosi si effettua tramite test specifici che valutano la capacità dell’organismo di metabolizzare il lattosio.
Breath Test o test del respiro all’idrogeno
È il test più diffuso. Misura la quantità di idrogeno presente nell’aria espirata dopo aver bevuto una soluzione di lattosio. Se il lattosio non viene digerito correttamente, fermenta nel colon producendo idrogeno: un aumento dei valori conferma l’intolleranza.
Test del lattosio nel sangue
Valuta l’aumento dei livelli di glucosio nel sangue dopo l’assunzione di lattosio. Se i valori glicemici non crescono in modo adeguato, significa che il lattosio non è stato digerito o assorbito.
Test di tolleranza al lattosio
Simile al test del sangue, valuta la comparsa dei sintomi clinici dopo l’assunzione di lattosio. È utile nei casi borderline e si esegue sotto controllo medico.
Test genetico del DNA per l’intolleranza al lattosio
Il test genetico del DNA analizza la variante del gene LCT responsabile della produzione della lattasi. Si effettua tramite tampone buccale, è indolore e non richiede preparazioni. Consente di sapere se l’intolleranza è congenita o acquisita.
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Altre intolleranze alimentari comuni
Chi soffre di intolleranza al lattosio può avere anche altre sensibilità alimentari legate a glutine, nichel o caffeina. Ecco le più frequenti:
Intolleranza al glutine non celiaca
Si manifesta con gonfiore, dolori addominali, stanchezza e cefalea, ma non provoca danni intestinali come nella celiachia. Il test genetico del DNA aiuta a identificare la predisposizione e a impostare una dieta adeguata.
Intolleranza al nichel
È causata da una sensibilità al nichel, presente in molti alimenti e oggetti quotidiani. I sintomi includono dermatiti, gonfiore e stanchezza cronica. Il test genetico del DNA per l’intolleranza al nichel permette di valutarne la predisposizione.
Intolleranza alla caffeina
Dipende da una variante del gene CYP1A2 che regola la metabolizzazione della caffeina. Un metabolismo lento può causare tachicardia, insonnia e irritabilità. Il test genetico rivela la capacità personale di metabolizzare la caffeina.
Test combinato per più intolleranze alimentari
Per un’analisi completa del proprio profilo alimentare è possibile eseguire un test combinato del DNA che analizza la predisposizione genetica a più intolleranze (lattosio, glutine, nichel e caffeina). Questo approccio consente di personalizzare la dieta e migliorare il benessere generale.
Conclusioni e consigli pratici
Le intolleranze alimentari come lattosio, glutine, nichel e caffeina sono sempre più diffuse. Grazie ai test genetici moderni è possibile identificare la predisposizione individuale e agire in modo mirato. Il Test del DNA per l’intolleranza al lattosio di DNA Salus rappresenta uno strumento scientificamente affidabile, preciso e non invasivo per migliorare il proprio benessere digestivo.
In presenza di sintomi persistenti è fondamentale rivolgersi a un medico o a un nutrizionista per una valutazione completa e per l’interpretazione dei risultati dei test.
Disclaimer medico
Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere medico. I test genetici devono essere interpretati da personale qualificato. In caso di sintomi o dubbi, è sempre necessario consultare il proprio medico o un nutrizionista.