Test Intolleranza ai Solfiti

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Il test dell’intolleranza ai solfiti aiuta a identificare i soggetti predisposti per i quali anche quantitativi modesti possono innescare reazioni di bassa tollerabilità a queste sostanze, ad esempio broncospasmo e altre reazioni allergiche. Questo test prevede il semplice prelievo della saliva che, a sua volta, verrà analizzata in base a quattro mutazioni del gene SUOX Solfito Ossidasi e due del gene CBS, entrambe coinvolte nell’attività di detossificazione dei solfiti nel nostro organismo. I solfiti sono sostanze utilizzate come conservanti, soprattutto negli alimenti.

84,00 

Disponibile

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Semplice e veloce

Come funziona

Dal tuo ordine al referto, in quattro passaggi senza stress.

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10 secondi per capire come funziona

Abbiamo reso il test semplice come bere un bicchiere d'acqua. Guarda quanto è facile prelevare il campione.

  • Nessuna competenza richiesta: bastano pochi secondi
  • Prelievo indolore, comodo da fare a casa
  • Tutto incluso nel kit, con istruzioni passo-passo
Tutto quello che ti serve sapere

Descrizione del test

Quali sono i sintomi dell’intolleranza ai solfiti

Possono anche essere molto lievi, in altri casi l’intolleranza ai solfiti può causare perdite di peso evidente, carenze di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, mal di testa e senso di pesantezza. In alcuni casi possono presentarsi anche vampate di calore, dopo aver bevuto un paio di bicchieri di vino ad esempio, oppure in caso di allergia, riniti, orticaria, attacchi d’asma ed eczemi. Nel caso in cui compaiano senza alcun motivo in particolari alcuni di questi sintomi sarebbe il caso di consultare il vostro medico curante.

Come diagnosticare l’intolleranza ai solfiti

E’ molto diffusa anche se la si conosce poco. I sintomi possono anche essere molto lievi, per cui molta gente neppure sa di avere un’intolleranza ai solfiti. In realtà secondo un ricercatore naturopata australiano, Paul Barratt-Hassett, i solfiti sarebbe la causa di una lunga lista di patologie. I solfiti, rintracciabili sulle etichette dei prodotti con sigle che vanno da E220 a E228, in altre parole anidride solforosa, sono spesso utilizzati come conservanti per cibi perché contribuiscono a mantenerne la colorazione naturale, ma possiamo ritrovarli anche in moltissimi farmaci, utilizzati in questo caso per prolungarne la scadenza. Tra i cibi che contengono più solfiti ci sono:

  • Vino
  • Bevande alcoliche
  • Frutta secca
  • Sciroppi e marmellate
  • Prodotti da forno
  • Pesce e crostacei
  • Carni lavorate
  • Patate
  • Prodotti confezionati
  • Conserve di pomodoro

Esito esami intolleranza ai solfiti

  • Esito negativo: il soggetto analizzato ha una bassa sensibilità ai solfiti.
  • Esito positivo: il soggetto analizzato è sensibile ai solfiti. In questo modo è possibile adeguare il comportamento alimentare e lo stile di vita al proprio patrimonio genetico.
Passo per passo

Come si raccoglie la saliva

Segui questi semplici passaggi per un campione perfetto.

Consiglio: nei 30 minuti prima del prelievo non mangiare, non bere (tranne acqua), non fumare e non masticare gomme.

  1. 1Passo 1

    Espellere una piccola quantità di saliva nell’imbuto. Picchiettare delicatamente la base della provetta su una superficie piana per consentire alla saliva di avanzare all’interno della provetta. Accertarsi che il livello della saliva liquida (non delle bolle) sia situato tra i numeri 1 e 2 ml.

  2. 2Passo 2

    Tenere la provetta verticalmente con una mano. Chiudere il coperchio dell’imbuto con l’altra mano come mostrato, premendo il coperchio con decisione fino a sentire chiaramente uno scatto. Il liquido presente nel coperchio verrà rilasciato nella provetta, mescolandosi con la saliva. Assicurarsi che il coperchio sia chiuso ermeticamente.

  3. 3Passo 3

    Tenere la provetta verticalmente. Svitare l’imbuto dalla provetta. Chiudere ermeticamente la provetta utilizzando il tappo a vite presente nella confezione. Agitare la provetta chiusa per 5 secondi.

  4. 4Passo 4

    Apporre l’etichetta con codice a barre sulla provetta. Riporre la provetta nella busta di plastica contenente il materiale assorbente e chiudere la busta. NON rimuovere il materiale assorbente dalla busta. Riporre la busta di plastica nella scatola del kit, insieme al modulo debitamente firmato. Spedire il kit inserendolo nella busta.

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Domande frequenti

Quanto tempo serve per avere il referto?
Il referto è pronto in pochi giorni dal ricevimento del campione in laboratorio e ti viene comunicato in modo riservato.
Il test ha valore legale?
No, il test informativo ha valore esclusivamente conoscitivo. Per un test con valore legale contattaci: la procedura di prelievo è diversa.
La spedizione è inclusa?
Sì, la spedizione del kit è gratuita su tutti i test e avviene in confezione discreta, in 3 giorni lavorativi.
Come posso pagare?
Carta di credito/debito, PayPal, Klarna (in 3 rate) e Satispay. Tutti i pagamenti sono sicuri.
I miei dati genetici sono al sicuro?
Assolutamente sì: trattiamo i dati nel pieno rispetto del GDPR e garantiamo il massimo anonimato.